Vai al contenuto

Segreto professionale, in pratica

Uno studio legale che affida i propri fascicoli a un fornitore sta affidando materiale coperto da segreto professionale e, quasi sempre, dati giudiziari ai sensi degli artt. 9 e 10 del GDPR. È giusto che le domande siano precise, e qui ci sono le risposte — con i controlli che potete verificare in demo.

I fascicoli restano vostri

La scelta architetturale che conta più di ogni altra: se lo studio lavora su Microsoft 365 o Google Workspace, i documenti non passano da noi. Restano nel vostro tenant, con i vostri backup e le vostre policy di conservazione, e IureSync non ne è depositario.

È una risposta strutturale al segreto professionale, non una promessa contrattuale: riduce il perimetro invece di limitarsi a disciplinarlo. I permessi sulla cartella di una pratica sono quelli del team assegnato a quel fascicolo e cambiano insieme al team, così le autorizzazioni si aggiornano quando cambia l’incarico.

Le misure

Cosa applichiamo davvero

Isolamento applicato dal database

Ogni tabella che contiene dati di studio ha una policy di row-level security con FORCE attivo: la separazione fra studi non dipende da un controllo scritto nell'applicazione, ma è imposta da PostgreSQL a ogni singola query. Anche una query sbagliata non può restituire dati di un altro studio.

L'utente applicativo del database non ha il privilegio BYPASSRLS, e i test di isolamento girano proprio come utente non privilegiato: verificare l'isolamento da superutente lo renderebbe una verifica vuota.

I documenti possono non passare mai da noi

Se lo studio lavora su Microsoft 365 o Google Workspace, IureSync usa quello come archivio: i file restano nel vostro tenant, sotto le vostre policy di conservazione e i vostri backup. Per il contenuto documentale, in quella configurazione, Praxedia non è depositario.

In alternativa c'è un archivio gestito da noi in region UE, per chi preferisce non amministrare nulla.

Accessi limitati al team del fascicolo

Chi vede una pratica lo decide l'assegnazione: i permessi sulla cartella sono quelli dei membri del team di quel fascicolo, concessi dal sistema e revocati dal sistema. Quando una persona esce dal team, perde anche gli accessi corrispondenti sull'archivio esterno.

Una revoca tocca solo i permessi che abbiamo concesso noi: un accesso preesistente, creato dallo studio, non viene mai toccato.

Log di audit sui dati economici

La lettura dei dati economici — compensi, margini, tariffe — è tracciata. Serve a voi prima che a noi: in uno studio associato è la differenza fra un sospetto e un fatto.

I campi economici sono oscurati per i ruoli che non devono vederli, anche negli export.

I dati restano vostri

Esportazione completa dei dati, in formati aperti, in qualsiasi momento e senza doverla chiedere. È scritto pubblicamente, non concesso caso per caso.

Nessun vincolo all'uscita e nessun pedaggio sui vostri stessi dati.

Dove stanno i dati

In Italia, con un'eccezione che vi diciamo noi

Base dati, archiviazione e backup stanno nella region italiana di Google Cloud (Milano). Eventuali trasferimenti extra-UE sono coperti da Clausole Contrattuali Tipo (SCC).

L'unica eccezione:le code di elaborazione asincrona — quelle che fanno partire promemoria e notifiche — girano nella region di Francoforte, perché il servizio di Google che le gestisce non è disponibile a Milano. Resta comunque all'interno dell'Unione europea, e le code trasportano identificativi e metadati di processo, non il contenuto dei documenti.

La posizione di questa componente è indicata nella documentazione sui sub-responsabili, per consentire allo studio di valutare il trattamento.

Non costruiamo la nostra posizione sull'EU-US Data Privacy Framework: il Tribunale dell'Unione ha respinto il ricorso Latombe (T-553/23) il 3 settembre 2025, ma l'impugnazione davanti alla Corte di giustizia è stata depositata nell'ottobre 2025 ed è tuttora pendente. Una compliance appoggiata solo su quel pilastro è una compliance che dipende da una sentenza futura.

Certificazioni

IureSync applica i controlli descritti qui sopra e li documenta nel contratto di nomina a responsabile. Non espone bollini: la certificazione ISO/IEC 27001 è nel percorso di crescita della società e non è ancora conseguita, mentre una «certificazione GDPR» in senso proprio non è oggi ottenibile in Italia, perché nessun organismo risulta accreditato da Accredia per gli schemi di cui agli artt. 42-43 del Regolamento.

Se la vostra procedura di selezione richiede requisiti formali specifici, scriveteci: vi rispondiamo per iscritto, punto per punto.

Il rapporto contrattuale

Sui dati che lo studio tratta dentro IureSync, lo studio è titolare del trattamento e Praxedia è responsabile ai sensi dell'art. 28 GDPR. Il contratto di nomina, con l'elenco dei sub-responsabili e l'impegno a comunicarne le variazioni, è disponibile e va firmato prima dell'avvio: non è un allegato facoltativo.

Domande dal vostro consulente privacy

Mandatecele. Rispondiamo per iscritto, con riferimenti precisi, e se qualcosa non lo facciamo lo diciamo invece di girarci intorno.