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Leggere insieme attività e margini

Quanto lavoro avete svolto, quanto avete fatturato, quanto avete incassato e quale margine resta? IureSync collega queste grandezze alle ore registrate e al costo dei professionisti, per leggere il risultato di una pratica e dello studio.

Le grandezze

Cinque numeri che dicono cose diverse

Fatturato e maturato vengono usati come sinonimi. Sono due numeri diversi, e quello che passa fra i due è il lavoro che lo studio ha già fatto e deve ancora chiedere.
Maturato
Il valore del lavoro svolto e valorizzato alle tariffe concordate, indipendentemente dal fatto che sia già stato fatturato. È la misura di quanto lo studio ha prodotto in un periodo.
Fatturato
Quanto di quel lavoro è diventato una fattura. La distanza fra maturato e fatturato misura il lavoro fermo: fatto, in attesa di essere chiesto.
Incassato
Quanto è effettivamente entrato. La distanza fra fatturato e incassato è il credito, ed è la voce che uno studio scopre tardi.
Indice di realizzo
Incassato diviso fatturato. Dice quanta parte di ciò che chiedete diventa cassa, ed è il numero che rende confrontabili clienti e aree di attività diverse.
Margine
Fatturato meno costo. Il costo è quello vero: la retribuzione lorda di chi ha lavorato la pratica, più i bonus, riportata a costo orario, più le spese rimaste a carico dello studio.

Il calcolo

Come si calcola il margine di una pratica

Un cruscotto si giudica da una cosa sola: se la definizione del numero è scritta da qualche parte. Qui sotto c'è la nostra, in tre passaggi, con l'esempio in fondo. Il conto gira su un fascicolo aperto come su uno chiuso, quindi il margine di una pratica esiste prima che la pratica finisca.

Passo 1

Il costo orario vero

Per ogni professionista: retribuzione lorda annua più bonus, divisa per le ore fatturabili di un anno pieno, che è la stessa base per tutti — e quello che esce è il costo effettivo di un'ora di quella persona.

Passo 2

Le ore reali

Le ore registrate su quella pratica, moltiplicate per il costo orario di chi le ha svolte. Le ore usate qui sono quelle reali, registrate prima di ogni rettifica verso il cliente. La rettifica resta un valore a parte, tracciato per la parcella: il margine guarda le ore vere.

Passo 3

Le spese giuste

Si sommano le spese rimaste a carico dello studio. Le anticipazioni per conto del cliente restano a suo carico: includerle nel costo gonfierebbe il conto e abbasserebbe artificialmente il margine.

Un esempio, con le tabelle del decreto

Una causa civile di cognizione, primo grado, valore oltre € 5.200 e fino a € 26.000: il compenso delle tabelle DM 55, livello medio, per le quattro fasi previste è quello che segue — le stesse tabelle con cui IureSync valorizza i preventivi.

Studio della controversia
919,00
Fase introduttiva del giudizio
777,00
Fase istruttoria e/o di trattazione
1.680,00
Fase decisionale
1.701,00
Compenso totale, livello medio
5.077,00

Il margine di questa pratica è quel compenso meno il costo reale delle ore che ci sono volute, ciascuna valorizzata al costo orario di chi l'ha lavorata.

Il costo orario e le ore registrate completano il calcolo: provengono dai dati retributivi dello studio e dal registro delle attività. In demo possiamo applicare il metodo a un vostro caso anonimizzato.

Livello medio: il valore di tabella prima degli aumenti o delle riduzioni del 50 per cento per il minimo e il massimo (art. 4, comma 1, DM 55/2014, come modificato dal DM 147/2022).

E se manca il dato salariale di qualcuno?

Il margine non viene stimato. IureSync restituisce il margine come non calcolabile, indicando il motivo — tipicamente che manca la retribuzione di una persona che ha lavorato sulla pratica — e l'interfaccia lo segnala invece di mostrare un numero plausibile.

È una scelta deliberata: un margine inventato vi farebbe decidere su un numero sbagliato, e un socio che lo scopre in un secondo momento smette di fidarsi del cruscotto per sempre. Un dato mancante, dichiarato, vale più di un dato completo e falso.

Perché è credibile

Il numero regge quanto regge il dato

Un cruscotto vale quanto la disciplina dei dati che ha sotto. Sono tre vincoli applicati dal sistema, verificabili uno per uno.

  • Una riga di ore non si riscrive

    Una rettifica si aggiunge alla registrazione originale, con la sua motivazione, e l'originale resta leggibile. Il margine guarda quindi un numero che nessuno ha potuto sistemare a posteriori.

  • Il piano rate deve quadrare

    Il controllo sta dentro la transazione che crea la pratica, non in un lavoro notturno: fra il valore della pratica e la somma delle rate non esiste un momento in cui i due possono divergere.

  • I periodi chiusi restano chiusi

    Chiuso un periodo, i suoi numeri vengono congelati. Il cruscotto confronta il congelato con il vivo e mostra cosa è cambiato a posteriori — utile quando qualcuno registra ore su un trimestre già rendicontato.

Il cruscotto di controllo di gestione di IureSync con maturato, fatturato, incassato, margine e scostamento rispetto al budget trimestrale.
Il cruscotto: le quattro grandezze per periodo, con lo scostamento rispetto al budget e la redditività per area.

Lo stesso conto, sul vostro fascicolo

Aprite una pratica che avete già fatturato, con le tariffe che avete applicato: rifacciamo insieme i tre passaggi su quella, e il numero che esce è il vostro.