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Compensi

Calcolare la parcella con il DM 55

I parametri forensi danno una base comune per quantificare il compenso. Ecco come si legge una tabella, quali voci si aggiungono al compenso e dove nascono gli errori più frequenti nei preventivi.

· 6 minuti di lettura

Cosa stabiliscono i parametri forensi

Il DM 55/2014 fissa i parametri per la liquidazione dei compensi degli avvocati. Le tabelle allegate sono state aggiornate dal DM 147/2022, che ha rivisto i valori e alcune regole di applicazione.

I parametri servono al giudice quando liquida le spese e allo studio quando costruisce un preventivo: partire dalle stesse tabelle rende il compenso spiegabile al cliente e confrontabile con quanto potrebbe riconoscere un giudice.

Scaglione di valore e fasi del giudizio

Ogni tabella è organizzata per scaglioni di valore della controversia e, dentro lo scaglione, per fasi dell'attività. Nel contenzioso civile le fasi sono quattro: studio della controversia, introduttiva, istruttoria e trattazione, decisionale.

Il preventivo si costruisce sommando i valori delle fasi effettivamente previste per quell'incarico. Una causa che si chiude in fase introduttiva, per esempio, porta con sé soltanto le prime voci.

  • Individuate la tabella della materia: civile, penale, lavoro, tributario, amministrativo, esecuzioni, arbitrato.
  • Determinate lo scaglione in base al valore della controversia.
  • Selezionate le fasi che l'incarico prevede.
  • Applicate aumenti o diminuzioni solo dove il decreto li consente, motivandoli.

Le voci che si aggiungono al compenso

Al compenso tabellare si aggiunge il rimborso forfettario delle spese generali, pari al 15% del compenso. Su compenso e spese forfettarie si calcola il contributo integrativo per la Cassa Forense del 4%, e sul totale l'IVA al 22%.

Le spese vive documentate, come contributo unificato e notifiche, restano separate: sono anticipazioni da riaddebitare e restano fuori dal compenso.

Gli errori più frequenti nei preventivi

Tre errori ricorrono spesso. Il primo è lo scaglione sbagliato, quando il valore della controversia viene stimato in modo approssimativo. Il secondo è includere fasi che l'incarico non prevede. Il terzo è calcolare CPA e IVA sulla base sbagliata, dimenticando le spese forfettarie.

Un preventivo che riporta accanto a ogni voce l'articolo da cui nasce si controlla a colpo d'occhio, sia dentro lo studio sia davanti al cliente.

Dal preventivo alla pratica

In IureSync il preventivo nasce dalle tabelle ufficiali, con il riferimento normativo per ogni voce. Quando il cliente accetta, il preventivo diventa pratica: valore concordato, piano rate e scadenze sono già impostati, e le ore registrate durante l'incarico confluiscono nel margine.

Per un calcolo veloce, senza account, potete usare il calcolatore pubblico dei parametri forensi.

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